La mia trasformazione in sissy Lolita
le mie insicurezze e attrazioni
Tutto è iniziato in tenera età, ero un ragazzino insicuro, sfigato, mini dotato e vergine, una combinazione di caratteristiche che non prometteva niente di buono. Sono stato attratto dal mondo femminile già da adolescente, ero affascinato ed eccitato quando guardavo indumenti e vestiti femminili, desideravo toccarli e indossarli. Un giorno ebbi l'occasione di indossare di nascosto delle calze di nylon 20 denari color carne, e un bel reggiseno bianco la sensazione era stupenda, eccitante, mi piaceva da morire, il mio amore per l'intimo femminile cresceva sempre di più. La mia condizione di ragazzo mini dotato mi causava molta insicurezza con le donne, avevo paura di fare figuracce ovviamente, cosi non riuscivo a concludere mai nulla, l'unica cosa che facevo era guardare il porno e masturbarmi, ed anche li ero strano perché preferivo le categorie BDSM, FEMDOM, CUCKOLD, STRAPON, ECC, le uniche che riuscivano a farmi eccitare sul serio.
la figuraccia
Un giorno ho conosciuto tramite amici una bellissima ragazza di nome Anna, iniziamo a frequentarci. Una donna forte e autoritaria, decideva tutto lei, non avevo nessuna possibilità di contare qualcosa, ero il suo zerbino. Con il tempo ho conosciuto anche le sue amiche, uscivamo anche insieme, fra queste amiche c'era una di nome Sofia ( ricordate bene questo nome), lei mi guardava ogni volta in un modo particolare e osservava bene come mi muovevo. Dopo un po' con Anna il rapporto si faceva sempre più stretto e intimo, fino ad arrivare alla nostra prima volta come coppia. Anna scopri il mio segreto umiliante di mini dotato, si fece una grassa risata, e ovviamente la serata si concluse senza fare nulla. Io ero mortificato e umiliato, ma lei non mi fece pesare la cosa, infatti io uscivo ancora con lei e le sue amiche, ma a un certo punto eravamo solo amici non più una coppia. Anna aveva rivelato alle sue amiche il fatto che era successo, ed all'improvviso ero diventato l'obiettivo della sua amica Sofia.
l'amica Sofia
Io e Sofia iniziammo ad uscire insieme e a frequentarci, andavo anche a casa sua. Sofia è una donna bellissima e dominante, dolce, con i modi gentili, che alla fine ti fa fare sempre quello che dice lei. Sapeva già tutto di me, perché le amiche parlano e si raccontano tutto, Anna gli aveva detto ogni cosa. Mi sono innamorato di lei, facevo di tutto per dimostrargli il mio amore, lei era sempre amorevole ma distaccata, e mi provocava tanto. Un giorno mi sono dichiarato, gli ho chiesto di diventare la mia fidanzata, lei mi ha sorriso dicendomi: sei un tesoro, anche tu mi piaci molto ma io ho un carattere e gusti particolari, se vuoi stare insieme a me devi accettare delle regole e fare delle cose per me. A quel punto io ero felicissimo, al settimo cielo, pronto ad accettare ogni cosa per stare con lei, e cosi Inizio la nostra storia.
la Padrona Sofia
La bellissima Sofia non si concedeva mai e gli dava fastidio che io mi masturbavo, cosi un bel giorno mi convinse a indossare una gabbia di castità per migliorare il nostro rapporto, per creare anche una complicità, un segno di appartenenza, perché pensavo sempre al sesso, e per evitare la masturbazione, se non lo facevo mi lasciava. Ho iniziato a indossare la gabbia per poche ore, per provare la sensazione, come un gioco, quando stavo con lei, poi quando Sofia si rese conto che la gabbia non mi dava fastidio, ed era la taglia giusta per me, cambiò metodo. Per controllarmi dovevo indossare la gabbia di castità a casa e a lavoro, mi sbloccava quando eravamo insieme. La mia voglia di masturbazione cresceva, la gabbia di castità mi faceva eccitare ancora di più, mi faceva male quando avevo le erezioni, quindi non dovevo pensare al sesso e evitare le erezioni. Sofia con la sua dolcezza mi gestiva completamente, e diventava sempre più severa con me. Eravamo una strana coppia, niente sesso solo carezze, e mi concedeva di masturbarmi, ma le cose stavano per peggiorare. Un bel giorno, dopo una giornata intera bloccato in una gabbia di castità d'acciaio, mi aspettavo di essere sbloccato come sempre, ma Sofia non trovava la chiave, mi disse: dai non ti preoccupare mica è la fine del mondo, il tempo di trovarla e ti libero, devi avere un po' di pazienza, tanto non succede nulla. I giorni passavano e la chiave non si trovava, dopo una settimana finalmente trovò la chiave e fui liberato, mi concesse di masturbarmi, e mi fece i complimenti per aver resistito una settimana h24, era molto amorevole con me, io felicissimo. Il gioco si faceva sempre più intenso, avevo resistito per una settimana senza problemi, e Sofia voleva testare la mia resistenza, quindi mi disse: Da oggi resti in castità h24, e ti libero solo per la pulizia e depilazione, oppure per qualche occasione particolare, quindi è inutile che protesti, mi hai dimostrato di poterlo fare senza problemi, quindi resti bloccato, sei il mio schiavetto. La parola "schiavetto" suscito la risata di entrambi, e cominciammo a scherzarci sopra, facendo discorsi di sottomissione fra padrona e schiavo, su quello che poteva essere, lei mi disse, so bene che ti piacciono le categorie porno di questo genere, adesso le facciamo nella realtà, visto che ti piace guardare, ti piacerà anche farlo. Da oggi mi devi chiamare Padrona Sofia, e quando ti dico di fare qualcosa devi rispondere si padrona.
i primi giochi fra padrona e schiavo
La situazione che si era creata era molto eccitante per me, non mi dava fastidio, il nostro legame si era stretto ancora di più, lei era diventata la mia padrona, io il suo schiavetto in castità h24 pronto a fare con lei giochi erotici. La padrona Sofia mi preferiva nudo e depilato completamente, per giocare con lei, quindi quando andavo a casa sua, per prima cosa mi spogliavo e restavo nudo indossando solo la gabbia di castità ovviamente, Abbiamo provato molti giochi e io mi eccitavo ad eseguire i suoi ordini e dire si padrona. La padrona ha provato su di me la frusta, il bavaglio, il plug anale indossabile, il guinzaglio per farmi fare il suo cagnolino, mi faceva leccare e annusare i suoi piedi, gli facevo da cameriere e facevo qualche faccenda domestica per lei sempre nudo. Il giorno del mio compleanno mi fece un regalo insolito, una scatola rosa che conteneva indumenti intimi da donna, perizoma, reggiseno, reggicalze, calze di nylon, un vestitino da cameriera sexy e tacchi alti, io ero sorpreso ed eccitatissimo nel toccare quegli indumenti bellissimi, che desideravo di nascosto da quando ero un ragazzino. La padrona mi disse: quando fai la cameriera per me voglio che indossi il mio regalo, sarai una sissy bellissima, come quelle dei video che guardi sempre. Io non avevo parole, arrossivo per la prima volta ed ero imbarazzato all'idea di vestirmi da donna, ma ero eccitato tantissimo. La padrona Sofia mi vesti lei con accuratezza, allo specchio non mi riconoscevo più, ero una sissy bellissima e sexy, poi mi fece anche il make-up, alla fine mi diede un nome da donna, ti chiamerai Lolita.
il ricatto
I nostro gioco di ruolo fra padrona e schiava sissy aveva raggiunto un livello superiore importante, senza accorgermene un passo alla volta, il nostro rapporto si era trasformato per sempre. Lei non era più la mia fidanzata ma era diventata la mia padrona, severa e dominante, io ero passato in breve tempo da fidanzato platonico, a divenire la sua schiava sissy in castità h24, ancora vergine. Un bel giorno mentre ero vestita da sissy maid, la Padrona Sofia inizia a scattarmi delle foto, solo per i suoi occhi ovviamente, mi faceva mettere in posa sexy in tenuta da sissy, foto mezza nuda in lingerie e make-up, foto in castità e plug anale, video mentre stiravo i suoi vestiti in sissy maid, e tanto altro. Dopo aver finito di giocare, abbiamo visionato tutto il materiale fotografico e video insieme. La Padrona commentava e rideva esclamando: qui sei bellissima, in questa foto sembri proprio una puttanella, che bel culo da troia che hai, la gabbietta ti dona, brava troia stira bene i vestiti. In tutte le foto e i video si vede benissimo il mio viso, la padrona ha conservato tutto e mi ha promesso di non sputtanarmi mai, ne pubblicare nulla, infatti non lo ha mai fatto. Mi sono accorto di essere una sissy ricattabile il giorno in cui mi sono rifiutato di eseguire un ordine. Un bel giorno la Padrona compro un dildo, io avevo provato il plug indossabile piccolino, ma non avevo mai provato un cazzo realistico, mentre ero in lingerie a leccare i suoi piedi, la padrona tira fuori il dildo dalla borsa con del lubrificante, e mi ordina: adesso basta leccare, voglio vederti saltare su questo cazzo come una troia!. Io ero sorpreso, all'inizio mi sono rifiutato dicendo che non me la sentivo ma poi l'ho dovuto fare per forza. La padrona si arrabbio di brutto. Inizio ad offendermi: se eri un vero uomo non ti facevi trasformare in una sissy, hai un cazzo minuscolo cosa credi di fare senza di me, sei ridicolo, dovresti ringraziarmi per averti messo in castità, non avrai mai una donna, eri uno sfigato, adesso hai me, sei diventata sexy e bellissima questa è la tua vocazione, salta su questo cazzo e stai zitta troia!. A quel punto la padrona mi ricordo che lei aveva la chiave della mia gabbia di castità e che era in grado di sputtanarmi se voleva, quindi dovevo ubbidire senza fare storie. In quel momento ho realizzato che la mia vita era cambiata per sempre, non ero più quel ragazzo sfigato, ero diventato una sissy slave, lei era la mia padrona ed io dovevo ubbidire senza fare storie, quindi ho preso il dildo e ho iniziato il mio primo allenamento da troia sissy, nel frattempo la padrona mi incitava ad affondare sempre di più il dildo nel mio culetto, mentre mi filmava e offendeva chiamandomi troia, lo so che ti piace il cazzo, dai, più in profondità, ecc.
sissy slave tutti i giorni
La padrona Sofia aveva messo in chiaro la sua posizione dominante su di me, quello che mi aveva detto purtroppo era la verità, arrivato a questo punto potevo solo ubbidire, la padrona aveva il controllo. Da quel giorno, la padrona ha deciso che mi devo ricordare chi sono in ogni momento, non è più solo un gioco, ma uno stile di vita da sissy slave. Sotto ai vestiti da maschietto, di nascosto, devo indossare la gabbia di castità h24 e 365 giorni l'anno, devo indossare solo mutandine e perizoma femminili, le mutande da uomo mi sono proibite, devo mettere sempre le calze di nylon con reggicalze oppure autoreggenti, in ogni momento della giornata mi devo ricordare che sono una femminuccia schiava della mia padrona Sofia.
ordini e compiti giornalieri
Sono stato trasformato in una sissy slave in modo permanente e non ho più scampo, non posso più vivere come un ragazzo normale, non posso avere una ragazza perché sono sempre in castità e femminizzato segretamente, sono mini dotato, insicuro, e vergine, con gusti sessuali ambigui, quindi è inutile anche solo pensarlo. Da quando la padrona mi ha forzato con il dildo, devo allenare il mio culetto ogni giorno per almeno 1 ora. Con il passare del tempo e degli anni, la padrona ha scelto per me gabbie di castità sempre più piccole e strette, fino ad arrivare a una gabbia ultra piccola, mentre il dildo per il mio allenamento giornaliero è aumentato notevolmente. All'inizio mi allenavo con un dildo piccolino e sottile, quasi non lo sentivo, gradualmente la padrona ha preso dei dildo sempre più grandi ed impegnativi, adesso mi alleno con un dildo di 25 cm con un diametro di 5 cm, con rilievi, un vero mostro per il mio culetto. Spesso mi alleno in sua presenza, le sul divano a guardare la tv, ed io a quattro zampe a terra che infilo a ritmo il mega dildo nel culetto senza fermarmi. Prima ogni tanto mi concedeva di togliere la gabbia per poco e avere orgasmi, di masturbarmi raramente, adesso assolutamente no, la gabbia ultra piccola devo tenerla sempre, la masturbazione è vietata, solo orgasmi rovinati in gabbia, neanche troppo spesso, inoltre devo mettere il plug anale indossabile, non tutti i giorni, ma capita molto spesso, e devo tenerlo per ore senza toglierlo. La padrona Sofia è diventata molto più severa di prima, ora devo fare ogni cosa per lei, senza discutere, mi occupo anche di pulire e rassettare la sua casa, quasi tutti i giorni, con il tempo ho imparato a fare tutto come una vera femmina, pulisco, lavo, stiro, cucino, faccio la cameriera, servo da bere, faccio la spesa, lavo la sua macchina, e soddisfo tutte le sue fantasie quando ha voglia di divertirsi con me, umiliandomi.
sissy routine per la padrona
La mia vita da sissy slave prosegue lenta e intensa, con la routine che la padrona ha pianificato per me, ogni giorno ho compiti da svolgere, con il tempo mi sono anche abituata a fare tutto questo, percependo la vita da femminuccia come la normalità, diventando anche brava, con i complimenti della padrona. La mia giornata da sissy segreta si svolge in questo modo: sveglia al mattino in castità, non posso toglierla mai, non ho la chiave, doccia, indosso il perizoma, le calze di nylon e il reggicalze, poi mi vesto da maschietto e vado a lavoro. Durante la giornata devo stare sempre attenta a non farmi scoprire, attenta nel piegarmi per non scoprire il perizoma, attenta in bagno, attenta a come mi vesto. Anche a lavoro resto in contatto con la mia padrona, tramite messaggi e foto di controllo. Dopo il lavoro vado da lei, indosso la mia uniforme da sissy maid sexy, e faccio tutto quello che mi ordina, di solito mi devo occupare della sua casa e dei suoi vestiti, sbrigare tutte le faccende domestiche e occuparmi di tutte le commissioni, dopo aver fatto tutte le faccende domestiche, mi dedico a lei come cameriera personale, servo da bere, faccio massaggi, oppure resto ai suoi piedi in attesa di ordini. Alla fine della giornata, torno a casa e faccio le mie cose, restando casto e in lingerie sempre, rispettoso del mio ruolo.
sei brava con il dildo, devi andare oltre
Giorno dopo giorno allenando il mio culetto e la mia bocca con il dildo, mi sono abituata alle dimensioni del dildo grande, i miei movimenti sono molto più fluidi, la padrona mi osserva spesso durante il mio allenamento, ha notato che sono diventata molto brava nel farlo, ed ha deciso che ero pronta a fare un passo in più. La padrona Sofia ha un fidanzato e una piccola cerchia di amici e amiche che conoscono il mio segreto sissy, tutti favorevoli al mondo BDSM e agli slave. Un bel giorno la padrona senza dirmi nulla, mentre io ero a casa sua a fare le faccende domestiche per lei, vestito completamente da sissy maid, indossando anche la lingerie e il make-up, entra il suo fidanzato. Non era la prima volta che mi vedeva in tenuta da sissy maid a sbrigare faccende, quindi non fui sorpresa più di tanto. La padrona Sofia e il suo fidanzato si accomodarono sul divano a parlare, mi ordinarono di servire loro da bere, io immediatamente lasciai ogni cosa per ubbidire. Nel frattempo loro iniziarono a spogliarsi e a coccolarsi a vicenda sul divano, dopo un po' arrivo io per servire le bibite, la padrona questa volta mi trattiene, mi ordina di inginocchiarmi vicino a loro e di guardare. Non capivo ancora il perché, mentre osservavo da vicino, la padrona si rivolge a me dicendo: Lolita hai mai visto un cazzo vero da cosi vicino? vieni qui guarda, è molto diverso da un dildo, ma si fa allo stesso modo. Guardavo la padrona giocare con quel cazzo enorme, grande quasi quanto il mio dildo, ero a pochi centimetri, avevano pianificato tutto, entrambi erano d'accordo, la padrona mi mette una mano dietro la testa avvicinandomi ulteriormente, e mi dice: dai inizia a leccare, muoviti, ubbidisci! io con enorme imbarazzo, inizio a leccare la cappella, mentre la padrona mi guida con la mano e mi dice quello che devo fare passo passo, continuo a leccare il cazzo fino ai testicoli, poi con uno scatto il fidanzato della padrona mi mette il cazzo in bocca e mi ordina di succhiarlo. Ormai era fatta, stavo facendo il mio primo vero pompino, passato l'imbarazzo iniziale, comincio a succhiare il cazzo come una vera puttanella, mentre loro mi spingono con le mani dietro la testa per farmi andare sempre più in fondo, quasi in gola. La padrona Sofia si alza e mi lascia da sola, a succhiare il cazzo del suo fidanzato e mi ordina di non fermarmi, poco dopo ho capito, si è ripresentata indossando lo strapon, mi fa mettere piegata e mi alza il culo, mi abbassa il perizoma, mi toglie il plug anale, e inserisce lo strapon, mi stavano scopando in due, oddio che bellissima sensazione sconosciuta stavo provando per la prima volta, la padrona mi scopava con forza il culetto, senza pietà, con poco lubrificante, mi faceva strillare, in contemporanea avevo la bocca piena, con il cazzo quasi in gola, e lui che premeva dietro la testa, non riuscivo neanche ad urlare, mi stavano scopando intensamente, mi trattavano come un troia, mi offendevano, ridevano, e commentavano quanto ero diventata una femminuccia puttana, dopo circa venti minuti di sesso intenso, fecero cambio, iniziai a succhiare lo strapon, e nel culetto avevo il cazzo vero, il fidanzato mi scopava anche lui intensamente, non mi davano tregua, mi stavano svezzando, dopo un po' fecero di nuovo cambio perché il fidanzato stava per concludere, quindi mi mise il cazzo in bocca un'altra volta. La padrona improvvisamente smette di scoparmi il culo, mi fa inginocchiare e mi tiene la testa ordinandomi di spalancare la bocca, il fidanzato viene e mi riempie la bocca di sperma caldo, e acre, poi la padrona commenta: non ti permettere di sputare, chiudi la bocca, assapora, non sputare nulla, adesso ingoia troia! io da brava femminuccia ubbidiente e sottomessa ingoiai tutto, ero già abituata al sapore dello sperma, perché la padrona ogni volta che mi concedeva un'orgasmo rovinato mi faceva leccare tutto lo sperma che usciva, quindi ero preparata a farlo. Alla fine dell'atto la padrona Sofia mi fece i complimenti commentando: sei stata brava complimenti Lolita, da oggi oltre ad essere una sissy maid, sei anche una troia succhiacazzi che si fa inculare bene, adesso pulisci tutto!. Questa è stata la mia prima esperienza con un cazzo vero e mi è piaciuta molto, ero diventata una sissy completa pronta a servire e a farmi scopare da veri ragazzi, non solo con il dildo.
conclusioni
Da quel momento in poi potevo fare di tutto, senza limiti, avevo fatto tutte le esperienze necessarie a completare il mio percorso di sissy slave, l'unica cosa che non ho ancora fatto finora e rivelarmi in pubblico come la sissy che sono, e far conoscere al mondo la mia identità. Ci sono molte storie da raccontare ancora, di esperienze, circostanze strane e compromettenti, umiliazioni che sono costretta a subire, e che fanno divertire molto la mia padrona. Tutto questo lo racconterò nella sezione " storie" del mio blog, sottoforma di episodi singoli. Grazie per essere arrivato a leggere fino a questo punto, resta su questo blog, è in continuo aggiornamento.
un bacio dalla vostra sissy Lolita